Rhétorique du fait divers chez Sandro Veronesi

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2012

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Anne Boulé-Basuyau, « Rhétorique du fait divers chez Sandro Veronesi », Arzanà. Cahiers de littérature médiévale italienne, ID : 10.3406/arzan.2012.1013


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Abstract Ita

Retorica del fait divers in Sandro Veronesi : dal paradosso al palindromo Caos calmo, pubblicato nel 2005 da Sandro Veronesi, permette di interessarsi alle rappresentazioni e alle funzioni del fait divers nella letteratura di finzione. L'esistenza del protagonista risulta radicalmente modificata da due fait divers simultanei, il cui racconto occupa il primo capitolo e le conseguenze tutto il resto del libro : all'inizio del romanzo, il protagonista salva una sconosciuta dall'annegamento mentre, nello stesso momento, la moglie di lui muore repentinamente a poche centinaia di metri da lì ; i 37 capitoli successivi raccontano l'insolito atteggiamento di quell'uomo di fronte al lutto, il proprio lutto e quello della figlia decenne. L'interrogarsi sull'autenticità dei faits divers presenti nelle opere letterarie è spesso vano. Nella letteratura contemporanea, l'interesse sta nel modo con cui lo scrittore fronteggia il modello giornalistico paraletterario : può liberarsene come Veronesi in Caos calmo , che fa a meno di quella mediazione, sia pure fittizia. Quanto ci interessa allora, è la maniera con la quale lo scrittore introduce e racconta l'evento «fait divers» e la funzione che gli affida nel proprio libro. L'analisi della maniera con cui Veronesi si è appropriato e ha declinato il fait divers e le sue conseguenze permetterà di palesare l'onnipresenza nel testo della figura del paradosso e delle figure sorelle : antitesi e ossimoro, che sono altrettante immagini dello squilibrio e del disordine che hanno fatto irruzione nella vita del protagonista con il fait divers tragico. Una figura più discreta avrà però la meglio, permettendo all'uomo di uscire dall'impasse in cui si era adagiato : il palindromo, introdotto all'inizio del romanzo dalla maestra della bambina per riflettere sul concetto di irreversibilità, torna nelle ultime pagine per significare che il ritorno all'ordine e alla normalità può e deve compiersi, per offrire insomma al romanzo il suo scioglimento.

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